EUROPUNK

La mostra curata da Éric de Chassey, direttore dell’Accademia di Francia a Roma, sarà realizzata con la collaborazione di Fabrice Stroun, curatore indipendente associato al MAMCO di Ginevra, dove questa mostra sarà esposta nell’estate 2011. Saranno inoltre presentati due progetti site specific di quattro artisti: Francis Baudevin, Stéphane Dafflon, Philippe Decrauzat e Scott King.

EUROPUNK, è la prima mostra a respiro internazionale che presenterà la produzione alternativa nel campo delle arti visive, nella seconda metà degli anni 1970, in particolare quella realizzata nel Regno Unito e in Francia, ma anche in Germania, Svizzera, Italia e Olanda. Metterà in valore personalità quali Jamie Reid, che inventò il celebre volto della regina con gli occhi e la bocca coperti dal nome della band dei Sex Pistols e dal titolo della canzone God Save the Queen, Malcolm McLaren, ideatore, manager e deus ex machina della stessa band, o il team francese Bazooka (costituito da Olivia Clavel, Lulu Larsen, Kiki Picasso, Loulou Picasso, Ti-5 Dur, Bernard Vidal e Jean Rouzaud) di cui sarà esposta l’abbondante produzione di questo movimento rimasta anonima per molto tempo e scovata dopo una lunga ricerca attraverso l’Europa. Verranno riuniti per la prima volta più di 550 oggetti, alcuni dei quali ben noti, altri inediti quali abiti, fanzine, poster, volantini, disegni e collages, copertine di dischi, filmati, ecc. provenienti da collezioni private e pubbliche.
( EUROPUNK | Accademia di Francia a Roma | Villa Medici )

Entretien-vidéo avec Éric de Chassey sur Bazooka et la culture visuelle punk exposée à la Villa Médicis
[video link | via artnet]

EUROPUNK, La cultura visiva punk in Europa, 1976-1980
Dal 21 gennaio al 20 marzo 2011
Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma

Viktor Erofeev e l’enciclopedia dell’anima russa

Un’analisi acutissima scritta in forma di romanzo, sospesa tra realtà concreta e finzione letteraria con una scrittura cruda, caleidoscopica e visionaria che ci introduce ad un concetto difficile da comprendere: la Russia è una parola, uno stato d’animo onirico prima ancora che un luogo geografico; qualcosa che si ama al punto da doverla disprezzare. Qualcosa che si ama per quello che non è. Qualcosa che non si ha il coraggio di desiderare diversamente da quello che è.

Con un atto di disvelamento metalinguistico, Erofeev sceglie di raccontare la sua Russia con l’ironia come modello possibile di concettualizzazione, ed utilizza la satira la metafora e l’allegoria per parlare di sé e del protagonista del romanzo, il Grigio, stereotipo del degrado assoluto partecipato da un intera nazione che sceglie la vodka come nutrimento della rassegnazione.

(Donata.Bina. | Pagine di libri)

Blogging on the Nile

From Tahrir Square in Cairo to the corniche in Alexandria, all over Egypt thousands of people have taken to the streets to protest against Hosni Mubarak’s government.
Blogs, twitter, Facebook and mobile phone footage have all played some part in mobilising the crowds and getting messages to the wider world. And this despite a draconian crackdown on media and an unprecedented blackout of the internet by the authorities.

In today’s Witness we look back at a film made four years ago, when bloggers were relatively few and new in Egypt. They claimed the Egyptian government was nothing better than a dictatorship, using torture, intimidation and corruption to maintain its hold on power, and they were attracting a growing audience.

Back then they were already making waves – and paying a high price. But they were sewing the seeds of today’s multi-media uprising.
(Witness | Al Jazeera English)