Kino… cosa?

Come faceva Spinoza.
Si comincia dalle definizioni.

Kinobit è un vlog.
Un vlog è un blog che invece delle parole – e dei post – usa i video – e quindi i videopost.
Ora, se non sapete cosa sia un blog, va bene lo stesso.

Il nome:
kino è la radice di cinema – Kinoglaz vi ricorda qualcosa? No? Fa lo stesso.
bit è l’abbreviazione di binary digit ossia cifra binaria, la più piccola unità di dati in informatica. Un bit può avere due valori: 0 o 1.
Le somme fatevele da soli, ma non dimenticate che Kinobit sarà sempre la somma di tanti (anche inconsapevoli) autori diversi: più teste pensano meglio d’una e quando ce n’è una sola prima o poi rotola via.

In questo vlog però non troverete soltanto video – fatti in casa come le cose buone e care che t’avvelenano la vita e di cui t’accorgi troppo tardi – ma anche post scritti che parleranno di altri vlog, di videomaking, di media attivismo, di cinema – cazzo fate quelle facce? – e ‘nsomma di tutto quel che ci passi per il capacchione ‘gni volta che la retina ci s’impressioni causa fotogrammi al secondo più o meno veloci.

Tutto questo per godimento personale, per soddisfare i nostri ego rattrappiti dal post-fordismo avanzato,
per diventare leggenda.
Forse no.

Si tratta pur sempre solo di immagini.
E parole.

Come ha già scritto qualcun altro: “Che cosa sarebbe Gesù se nessuno avesse scritto i Vangeli?”

Che abbiate buone visioni.

Quelli di Kinobit,
insieme a quelli che nel 2005 contribuirono a tenerlo in piedi:

Strelnik
Chiamatemi Strelnik, ormai ci sono abituato. Me lo son scelto da solo ‘sto nomignolo, in onore a Pasternak e al compagno Osvaldo. Circa i dati biografici, è dettaglio che posso sbrigare in un baleno. Nato nel settanta in Toscana, studente al liceo scientifico, indi università, (ma naturalmente non mi sono laureato), soldato nel Regio e poi partigiano. Faccio il webdesigner da circa otto anni. Credo sia tutto qui. E ricordatevi di Beppe Fenoglio.
| Blog | Sito personale | E-mail |

Fufluns
Se potessi scegliere sarei morbido come Truffaut e duro come Peckinpah. Sarei rigoroso come Hitchcock ed eclettico come Michel Gondry o Spike Jonze. Sarei in odor di beatificazione come ne “L’Eau Froid” e sulfureo come le SuicideGirls… E in effetti sono un bastardo, sì, senza alcun pedigree. Come quei cani un po’ bianchi, un po’ neri e un po’ gialli che hanno una sola forza: gli occhi.
| Sito personale | E-mail |

arsenio bravuomo
Gran signore degl’apostrofi e di casa_coppino, spostatore di significato e d’altri mondi possibili, gira con le polacchine più belle di tutto il nord Italia e Paolo Nori gli ha fregato qualche frase. Ci ha una videocamera nuova, un dominio internet e ci trova gusto a: esplodere le preposizioni articolate (“di il” al posto di del) mentre scrive; produrre filmini minimalisti doppiati male; girarsi le sigarette sbagliando solo un paio di cartine. Capo-bastone del negroni perfetto, dei tag di WordPress, legge MRdP prima di addormire.
| Blog | E-mail |

biccio
Biccio è un uomo (?) in viaggio nel tempo, ma all’indietro: da tecnofissato entusiasta futurista diventa via via sempre più luddista e steampunk. Il suo sogno è un aggregatore RSS a vapore per filmini super8, da installare come una valvola aggiuntiva su vecchi televisori anni 50. MA questo è solo un fatto tecnico risolvibile con un po’ di ingegno (o un buon psicanalista), la questione sostanziale è: dov’è la verita? Forse seppellita sotto tonnellate di informazioni irrilevanti, lucide e brillanti fotografie digitali, pagine e pagine di parole inessenziali e ridondanti, milioni di bit audio e video multicolorati? Bene, vorrei essere là sotto, a schiantare la telecamera in faccia alla città nuda. ”
| Blog | Vlog | E-mail |

Babsi Jones
Babsi come “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino”, Jones perché c’era una volta in America. Rivelazione benzodiazepinica del lit-business postmoderno, è nata nel ’68 a Milano in una casa popolare, e fa finta di scrivere un quasiromanzo da anni. Fulminata sulla via di Belgrado dai maiali e dalle Trabant di Emir Kusturica, perdutamente invaghita del tassista che fa esplodere la Polveriera, quando non bestemmia in cirillico e non resta chiusa in un teatro di prosa guarda le immagini che scorrono scorrono scorrono. Come lacrime nella pioggia.
| Blog | E-mail |

Alessandro Bonaccorsi
È sulla rete da tre anni con la raccolta di scritti sbilenchi “Il Ginoperso”, seguita settimanalmente da due o tre aficionados.
Si occupa di grafica e illustrazione in modo molto provinciale, ma entusiasta, da otto anni.
Mente di rara e proverbiale lentezza, sta ora avvicinandosi al mondo dell’animazione.
Per come si procura da mangiare si può consultare il sito, poco aggiornato e mal progettato, Zuppagrafica.
È legato a Strelnik da un rapporto di reciproco travolgersi con idee e pensieri bislacchi da ormai diversi anni, nonché da una certa vicinanza di natali.
| Sito personale | Graphic Blog | E-mail |

precipitandosivola
Siamo noi questo ammasso di asciugamani. Questo carico di borsette taroccate. Questi luridi piercing inchiodati su rotoli di grasso. Siamo noi gli scarti dei più mediocri bisogni del sole. Il luogo comune.
| Blog | Vlog | E-mail |

SAPO!!
Credo in un solo niente onnipotente
| Blog |

Manwell
Un brav’uomo al servizio del rock ‘n’ roll.
| Blog | E-mail |