Scene crude da Dachau

Guarda, guarda, il piazzale vasto del roll-call, dove ogni mattina i prigionieri del lager erano costretti all’appello prima dei lavori forzati; guarda, guarda, una delle torri delle sentinelle SS, pronte a sparare a ogni gesto, a ogni movimento (e dietro, il filo spinato, quello elettrificato); guarda, ora, guarda la baracca dove dormivano ammucchiati come bestie: è solo una baracca d’esempio, una ricostruzione per i visitatori che combattono l’oblio: quel viale alberato, guarda guarda, era una distesa di baracche lunghe e strette, numerate; guarda nel buio della sinagoga che ripete il numero di ebrei passati ai forni: 6 milioni, guarda; guarda la scolaresca nell’edificio del bunker, il carcere dove omosessuali, dissidenti politici e asociali venivano torturati, costretti in celle senza cibo né acqua: ne ho vista una, io, quella più punitiva, 70 x 70, dove un essere umano – se questo è un uomo… – non può nè sdraiarsi né star ritto. Guarda il museo in cui gli schermi mandano in loop le immagini dei moribondi, degli appestati dal tifo e dal colera, alla Liberazione del ‘45; guarda, senti i miei passi che dal muro della fucilazione – fosse comuni e canale di scolo per il sangue, come in un mattatoio – si avviano verso il crematorio; che amena casupola, guarda, che geometrico camino: da cui spruzzavano le ceneri degli innocenti. Guarda, guarda, che strana stanza, piena di buchi sul soffitto bianco, e di griglie metalliche alle pareti; la stanza dello Zyklon B, il pesticida che usciva a fiotti e consegnava ai forni cadaveri già freddi; guarda il cancello d’ingresso, il lavoro rende liberi, guardalo oggi, ché per noi che andiamo a Dachau quell’inferriata è anche un’uscita. Dal 1933 al 1945 da quel cancello, sotto quel cielo che il mio obiettivo cerca per prender fiato, non se ne usciva vivi. Il lavoro della morte era l’unica libertà concessa.

2 Responses to “Scene crude da Dachau”

  1. (vorrei che ache qui, nel commento, ci fosse il silenzio, il mio silenzio, non anonimo)

  2. Ciao…Davvero molto interessante…io mi chiamo Samantha ed ho 13 anni…quest’anno con i miei amici di classe andiamo proprio a dachau proprio a visitare tutto ciò…Io comunque sono di Aquino,prov.di Frosinone…Spero di andarci presto in Germania…Grazie ancora è molto importante e sicuramente molto significativo…