The Tragedy of the Commons

Le pecore, i beni comuni, il free-riding, il moral hazard, il comunismo, Malthus e il rapporto/risorse popolazione.
Ci troverete quasi tutto questo in “The Tragedy of the Commons”, articolo che Garrett Hardin scrisse nel 1968, ma anche la convinzione che esistono magnifiche eccezioni che vale il caso di incoraggiare.
In campo informatico vale questa efficacissima sintesi di Maria Chiara Pievatolo:
“quando si tratta di risorse economiche, non ci sono corpi intermedi, fra i privati e lo stato. Non esistono collettività in grado di amministrarsi autonomamente. Dobbiamo scegliere – e anche questa è una scelta tragica - fra il potere dei padroni e quello della polizia. Eppure, il sistema Linux su cui sto battendo questo articolo fa pensare che in questa storia ci sia qualcosa di sbagliato: che, cioè, un caso particolare sia stato trattato come un modello universale.”
In questo filmato interattivo da CaliforniaConnected una utile opera di visualizzazione della suddetta “Teoria dei beni comuni”.
Link alla pagina del video (file .swf)