Standing ovation per Cavandoli!

86 anni portati benissimo, anzi nemmeno portati, assolutamente assurdi, un dissidio inconciliabile tra la carta d’identità e la faccia.
Osvaldo Cavandoli pare un ragazzino, lo tradiscono solo i capelli bianchi.
La Linea
È in corso il festival di Annecy, in Francia, uno degli appuntamenti annuali più importanti del mondo per il cinema di animazione. Cavandoli è là per essere celebrato, perché in Francia sanno che è meglio celebrare gli artisti meritevoli finché sono in vita; non come in Italia, dove si celebrano spesso i morti e si mandano in onda i funerali piuttosto che le opere.

Alla proiezione di una retrospettiva a lui dedicata, il geniale Osvaldo si è beccato una bellissima standing-ovation: chissà, il cuore gli sarà saltato in gola, dentro avrà sentito un terremoto di emozioni. Bello essere festeggiati per quel che si è fatto in vita.
Lui, Osvaldo Cavandoli, ha fatto qualcosa di storico, innovativo, anarchico ed economico: la Linea, una delle animazioni più geniali della storia dell’animazione, al pari di pochi altri. Eppure in Italia è considerato poco e mai mandano in onda i suoi divertentissimi corti: l’unico ricordo della Linea ci viene dal Carosello, pubblicità alla Lagostina, la pentola, oppure da qualche visione pomeridiana di straforo sulle emittenti private.
Eppure Osvaldo Cavandoli fuori dall’Italia è un genio.
Infatti Osvaldo Cavandoli lavora fuori dall’Italia.

Applausi per Cavandoli, applausi per la Linea (altro che per Fibra, ma che si applaudisse da solo invece di farci sopra una canzone…).

Questo è un bel servizio di oggi della rubrica video di Repubblica.it “Fumoon”, dedicata al mondo dell’animazione e dei fumetti.
Questi invece due piccoli video, tanto per rivedersi la Linea, lì a sbraitare con la sua voce un improbabile grammelot incazzato.
Il primo: la Linea musicista (.mov, 2.3 Mb).
Il secondo: la Linea mago (.mov, 1.9 Mb).

Comments are closed.