Grifi!
[Via Cinecittà news]
“… era ancora più evidente l’ideologia guerrafondaia di quei western, lasciando tutte le attese e le inquietudini del cow-boy che prende eternamente la mira; ci incrociavamo contro-campi da film diversi, introducevamo controcampi sbagliati, e costruivamo altre storie, anche: per esempio il cambiamento di sesso di Eddie Spanier. Mescolammo le lotte corpo a corpo dei pellerossa contro i soldati della cavalleria yankee, dei Sik rivoltosi contro le sentinelle dell’esercito inglese; gli aggressori (scuri di pelle) saltavano addosso alle loro vittime (visi pallidi) agguantandole per le terga…
le coppie si rotolavano convulsamente nella sabbia degli accampamenti nel deserto dell’Arizona o nelle praterie del Colorado finché qualche commilitone “dei nostri” interveniva per salvare il sottomesso con un colpo di Winchester o di una Colt… Poi intrecciammo queste scene col compagno d’armi di Eddie Spanier interrogato sul lettino operatorio, che fa vedere agli ufficiali una foto in cui è abbracciato cameratescamente a Eddie sorridendo al fotografo e confessa con un filo di voce: “abbiamo fatto la guerra insieme, ci siamo sposati da due mesi, nessuno lo sa, nessuno lo sa…” Così, attraverso questi slittamenti di montaggio, facevamo emergere le pulsioni che quei film rimuovevano: la temutissima omosessualità maschile di quegli eroi muscolosi, virili e maccartisti, allevati a latte e bistecche; i nipoti dei pionieri che avevano ripulito l’America dai pellerossa e che avevano a loro volta “salvato” la Corea dai comunisti e il mondo dai giapponesi con le bombe di Hiroshima e Nagasaki…”
(Alberto Grifi, pittore, regista, cameraman, fonico, attore, fotografo pubblicitario di aereoplani, autore di dispositivi video-cinematografici come il “vidigrafo”, parlando del suo film “La verifica incerta”)
Grifi!
Giovedì 23 febbraio e venerdi 24– ore 20,30 all’Apollo 11 (Aula Magna)
c/o I.t.i.s Galilei, via Conte Verde 51.
Sabato 25 febbraio – ore 20,30 - Casa del Cinema
Largo Mastroianni, 1
Qui il programma in dettaglio - Via Apollo 11, l’associazione che insieme all’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Barbarano Cine Lab, Fuori Orario e Interact ha dato vita al comitato “Una casa per Grifi”, nato per raccogliere fondi per il capostipite e enfant terrible del cinema indipendente e di ricerca italiano.
La rassegna è curata da Tatti Sanguineti che ha selezionato i film insieme all’autore stesso - che incontrerà il pubblico.
Albero Grifi: tra i pochissimi 68enni che non rinnegano il ‘68. E tanto meno il ‘77.
Link diretto alla videogallery (anche se, al momento, “the host is unreachble)
[Via - Albertogrifi.com]