Coronation Vincent

Coronation Vincent - Velocity Films
Morire giovani e senza soldi, senza mai esser stato sul libro paga papalino - ché le azioni del brand vaticano in quegl’anni eran come sospese per eccesso di ribasso - vivendo degli aiuti di un fratello a cui scrivere spesso e all’ombra della tomba di un altro che si chiamava proprio come lui: Vincent Van Gogh.
Un colpo di rivoltella a 37 anni, 900 dipinti e 1100 disegni in soli dieci anni: dall’aiuto ai minatori ai mangiatori di patate passando per l’autoritratto con orecchio bendato il cui antefatto fece fuggire Gaguin.
Dipinti venduti in vita: 1 (uno).
Il Ginoperso ci rammentava in questi giorni la questione dell’indipendenza creativa e delle sirene del mercato.
Sarà anche per questo che scrivo di questo spot diretto da Keith Rose, fondatrice insieme a Barry Munchick di Velocity Films, agenzia nata in Sud Africa nello stesso mese in cui Nelson Mandela uscì dal carcere, sollevando il mondo intero da un regime i cui piedi erano saldamente ancorati nella vergogna dell’apartheid (era il febbraio del ‘90, secolo appena trascorso).

Coronation Vincent: l’interrogativo rimane tra la stadera di una vita umilmente estrema e/o quella della soddisfazione beffarda di un investimento azzeccato.

Link diretto al video (.mov, 14.8 MB, durata: 1 minuto)

[update]: m’accorgo adesso che di questo spot n’aveva già parlato Razorbuzz di Llámame Lola > giusto credito per la mia fonte.

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