«Nel febbraio del 1956 (…) la Olivetti e la città legata al suo nome potevano ben essere pensate come una moderna Atene periclea, una nuova montefeltresca Urbino. Di Urbino era Paolo Volponi, arrivato anche lui proprio in quei giorni ad…
Guarda, guarda, il piazzale vasto del roll-call, dove ogni mattina i prigionieri del lager erano costretti all’appello prima dei lavori forzati; guarda, guarda, una delle torri delle sentinelle SS, pronte a sparare a ogni gesto, a ogni movimento (e…