agosto, 2006

[dK] gonzo movie at Buenzli

agosto 30th, 2006

[dK] at Buenzli
Ci hanno permesso diverse volte di usare le loro musiche come colonne sonore dei videopost di Kinobit, son bravi, son paladini e cavalieri erranti delle CCL, son sodali del bravuomo (che ‘nsieme ci ha fatto pure lo spettacolo million dollar decay e che si scorge anche in una galleria arancione, quasi in controluce)
Ora li vedete live, in Svizzera, con frammenti di viaggio, un’intervista monorisposta a [K] e la musica, quella musica.

[dK] proudly present:
their Gonzo movie at Buenzli.
Parental advisory, embarassing contents.

Link diretto al video (.mov, 8.2 MB, durata: 1 minuto e 50 secondi)

The effects of drugs

agosto 29th, 2006

The effects of drugs - WHK Productions
“Uso droga solo perché nel ventesimo secolo, nell’era tecnologica, se vivi in una metropoli ci sono alcune droghe che devi prendere anche soltanto per essere normale come un cavernicolo. Non soltanto per esaltarti o deprimerti; ma ormai per ottenere l’equilibrio devi prendere certe droghe. Non servono nemmeno più a sballarti, servono a renderti normale”

(da un’intervista di Lou Reed a Lester Bangs, pubblicata su Creem, luglio 1973, rintracciabile qui, p. 198)

WKH Productions
presenta “The effects of drugs - An educational video on drugs”.
Quando arrivate a “Heroin” capirete il perché della citazione del proto-padrino del punk di cui sopra.
E del perché siamo nel ventunesimo secolo con molti secoli brevi davanti a noi.

Link diretto alla media page (primo video a partire dall’alto, a voi la scelta del formato e/o la visione d’altre opere di WKH)

Kinobit a Expressioni

agosto 28th, 2006

Expressioni 2006
Ogni tanto un po’ d’autoincensamento ci vuole (anche se l’incenso m’ha sempre fatto starnutire come un indemoniato laico).
Stavolta la zaffata autoreferenziale arriva dalla partecipazione di un corto targato “Kinobit_production” a Expressioni, festival d’arte giovane in quel di Ischia a cui ci ha portati quell’amico louisreediano di San Giovanni a Teduccio che riponde al nick di Hotel Messico (o il Direttore, come lo si chiamava nella blogosfera due-tre anni fa - o Janni come lo chiamo io con le mie consonanti toscane sdrucciole e finto-francesi - jacobino, comment l’entendez-vous?)

Expressioni che è “Arte, dunque, che apre le porte, scende in strada, diventa fruibile a tutti. Si libera di ogni autocompiacimento elitario e torna alle proprie radici, riacquistando spontaneità e leggerezza. Una limpida espressione dei moti dell’animo. Senza filtri.” e che ha pure un blog che ci piace segnalare da qui.

E più bello ancora è scrivere che il corto che s’è scelto per la Naples’ bay è “Compelle entrare” il più collettivo dei videopost di questo collettivo malcikista che è quasi da un anno Kinobit, perché dentro ci si trova un’animazione in b/n con la voce d’Artaud fatta da Ale Ginoperso e la voce della guerilllera Babsi.

Magari se gli mandavo il tutto in formato DVD era meglio ché con quel .mov a 320×240 pixel la proiezione sarà un po’ problematica e francobollosa come espandere il monitor di un computer sulla parete di un grattacielo in pieno giorno.
Ma tant’è: possiamo sempre tirar fuori la scusa che si tratta d’avanguardia o di quel che n’avanza in questi tempi di cineasti senza pubblico (come fu quando si trattò di scrittori senza popolo)

Poi è l’occasione buona per ri-ringraziare anche Oskar, Franco, Flavia e Filippo, palaiesi incalliti - da generazioni o da pochi anni - che, invece di darmi del bischero quando gliel’ho proposto, m’hanno seguito tra le stanze sordide dell’ex manicomio di Volterra, mettendoci la faccia, le braccia e gl’obbiettivi.

Ecco; e ora buona visione.