
Ogni tanto un po’ d’autoincensamento ci vuole (anche se l’incenso m’ha sempre fatto starnutire come un indemoniato laico).
Stavolta la zaffata autoreferenziale arriva dalla partecipazione di un corto targato “Kinobit_production” a Expressioni, festival d’arte giovane in quel di Ischia a cui ci ha portati quell’amico louisreediano di San Giovanni a Teduccio che riponde al nick di Hotel Messico (o il Direttore, come lo si chiamava nella blogosfera due-tre anni fa - o Janni come lo chiamo io con le mie consonanti toscane sdrucciole e finto-francesi - jacobino, comment l’entendez-vous?)
Expressioni che è “Arte, dunque, che apre le porte, scende in strada, diventa fruibile a tutti. Si libera di ogni autocompiacimento elitario e torna alle proprie radici, riacquistando spontaneità e leggerezza. Una limpida espressione dei moti dell’animo. Senza filtri.” e che ha pure un blog che ci piace segnalare da qui.
E più bello ancora è scrivere che il corto che s’è scelto per la Naples’ bay è “Compelle entrare” il più collettivo dei videopost di questo collettivo malcikista che è quasi da un anno Kinobit, perché dentro ci si trova un’animazione in b/n con la voce d’Artaud fatta da Ale Ginoperso e la voce della guerilllera Babsi.
Magari se gli mandavo il tutto in formato DVD era meglio ché con quel .mov a 320×240 pixel la proiezione sarà un po’ problematica e francobollosa come espandere il monitor di un computer sulla parete di un grattacielo in pieno giorno.
Ma tant’è: possiamo sempre tirar fuori la scusa che si tratta d’avanguardia o di quel che n’avanza in questi tempi di cineasti senza pubblico (come fu quando si trattò di scrittori senza popolo)
Poi è l’occasione buona per ri-ringraziare anche Oskar, Franco, Flavia e Filippo, palaiesi incalliti - da generazioni o da pochi anni - che, invece di darmi del bischero quando gliel’ho proposto, m’hanno seguito tra le stanze sordide dell’ex manicomio di Volterra, mettendoci la faccia, le braccia e gl’obbiettivi.
Ecco; e ora buona visione.