[korsakow syndrom]
febbraio 28th, 2006![[korsakow syndrom]](/wp-content/superchunk_trinker.jpg)
Avevo bisogno di imbruttirmi. Il bere mi imbruttiva, ma mi dava un’energia insolita, insospettata, un’energia e una sincerità, una sincerità che non aveva uguali, in me. E mi dava la forza per provarci, con la letteratura.
Il mio bere era Lidia che mi aiutava a salire ubriaco le scale.
Quando sono bevuto mi guardo la mano e mi fa un effetto strano, non so più se è la mia, non la riconosco, o meglio, la riconosco ma la vedo in tutta la sua estraneità e indipendenza, come se l’alcol distanziasse il mio spirito dal mio corpo, e io lo vedessi dal di fuori o dal di dentro, ma senza più coinciderci, senza più essere fuso con esso.
(arsenio bravuomo, “il mio bere”)
E’ un assaggio (una sorsatina) d’uno dei racconti che mi piaccion di più dell’arsenio bravuomo e mi piace collegarlo, per topic e per tecnica, con [korsakow syndrom], una tra le opere di non linear narration - o megl’ancora di database narration - di Florian Thalhofer.
(continua…)

