Categoria ‘cartoonz’

20 anni son passati…

aprile 13th, 2007

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… da quando la Pixar si presentò al mondo con il suo primo cortometraggio, protagoniste delle lampade da tavolo. Fu una svolta epocale, che segnò il passaggio dall’animazione tradizionale a 2 dimensioni a quella a 3 dimensioni, meno costosa e più realistica.
La magia forse è andata persa e l’artigianato ha lasciato il posto ad una catena di montaggio fatta di specialisti informatici e modellatori: del resto pare una capacità tutta americana quella di togliere poesia alle produzioni umane…
Comunque vale la pena di vedere questo filmatino che ha cambiato la storia dell’animazione commerciale (streaming Qtime).
Sul sito si possono ammirare altri corti tecnicamente ineccepibili.

Uccidiamo il chiaro di luna

settembre 9th, 2006

La memoria che abbiamo nella nostra testa usa le pareti del cervello come carta moschicida e ci son cose che come mosche stupide ci si attaccano sopra, e non si decompongono mai.
Le canzoni fan così, sennò non si spiega perché di tanto intanto io mi svegli con in testa Dalla che canta ‘Te vojo bene assaje…’.
Stupida carta moschicida, stupide mosche, dannate.
Con questo sistema, otto anni fa, mi iniziò a ronzare in testa un motivetto ska che mi piaceva molto: ‘Uccidiamo il chiaro di luna, le gondole placide sulla laguna’.
Mi piaceva quell’uso riciclato di un incipit di uno dei più famosi discorsi di Marinetti nell’era d’oro del Futurismo, discorsi pieni di parole associate tra loro per la prima volta, di una forza poetica devastante anche per gli anni a venire.
Uccidiamo
Semplicemente, scartabellando per la rete, ho ritrovato il video che accompagnava quel pezzo.
È corto d’animazione artigianale ma ben fatto di Andrea Princivalli, con un tratto che richiama alcuni disegnatori italiani anni 70, tra Pazienza e D’Alfonso.

Questo il link diretto al video(.mov, durata 5 min.).
Questo il link dello studio Manolibera, di cui Princivalli fa parte.

Bendito Machine

maggio 26th, 2006

Bendito Machine In concorso all’International Animated Film Festival di Annecy c’è questo cartoon di Jossie Malis: 4 minuti in flash, stile silhouette, colonna sonora insettivora, che raccontano - in modo tribale, forse l’unico efficace - il breve confine fra la pace e la guerra. Il momento in cui l’uomo si trasforma in bestia da combattimento. “Ci sono molti modi per rapportarsi alle differenze: la forza bruta è quello più usato.” Si intitola Bendito Machine, e si può vedere qui.

[Via Giavasan]