Vagando di arte in arte
gennaio 4th, 2007
“La questione che vogliamo evidenziare é la necessità di parlare ancora di voglia di rivoluzione e desiderio, di gioia e liberazione, attraverso un processo creativo che nasce dalla percezione alterata e allo stesso tempo lucida dell’esistente, con un approccio diverso alla vita e un linguaggio deturnante e polisemico.”
(da: Vagando di arte in arte - l’idea)
Vagando di arte in arte è un viaggio tra teatro, musica e scrittura - dal 17 gennaio al 7 marzo - in scena itinerante in quel dell’Emilia Romagna.
Più precisamente e in progressione: il Lab.AQ16 di Reggio Emilia, il TPO di Bologna e il Lab.PAZ di Rimini, saranno gli spazi di rappresentazione per “eventi culturali e un percorso formativo - laboratoriale di artisti emergenti e già affermati che vivono nella nostra regione ma che già si collocano in uno spazio europeo, sia per attività svolte che per tematiche affrontate.”
Kinobit appoggia e supporta (siamo pur sempre dei disgraziatissimi compagni di strada..) ’sto bel progetto che vedrà vagolare, tra la pianura padana e lo sbocco sull’Adriatico, le performance di motus, lemeleagre, Michele Marziani, i fratelli Broche, i Mammalucchi, Marco Mancassola e Massimo Zamboni (del cui primo dopoguerra cui s’è già parlato su Kinobit)
Sarebbe proprio da scavalcare l’appennino e videocammerare qualcosa: stay tuned ché se ne riparla nelle prossime settimane.

È il percorso che tramite le nuove tecnologie digitali, porterà “Il cinema fuori dai cinema”, inventando forme di narrazioni per immagini per i nuovi media. Tra qualche mese ( ma già adesso ) si potrà vedere un film o parti di esso con i cellulari, si potrà girare un film con i telefonini, si potrà assistere a una proiezione trasmessa via satellite con una macchina in alta definizione, in cui la pellicola non ci sarà più. Forme che cambieranno profondamente modi di produzione e modi di percezione della narrazione per immagini.