Categoria ‘vlog_tecnique’

You Tube Quick Capture

dicembre 11th, 2006

[Via Macworld's Gadgetbox]

Da oggi è possibile: videocamera accesa, premi il tasto “REC” e registri il girato direttamente su YouTube.
Non c’è ancora modo di fare un minimo d’editing, ma potrebbe essere già utile per delle specie di dirette indirette o per chi non ha voglia/tempo di star lì a acquisire e poi uplodare in due tempi diversi.
Forse anche questo servirà per le Intervistorie (che arriveranno, arriveranno, appena avrò un po’ di tempo da dedicarci. Risate)

[Update]

All that free-flowing self-expression presents a grandly promising anarchy, an assault on established notions of professionalism, a legal morass and a technological remix of the processes of folk culture.

Su self-expression e user-generated-content in continua espansione, su come Murdoch e Google stiano cercano di guadagnarci un po’ sopra (spendendo solo per MySpace e YouTube more than $2 billion), sulla condivisione e sui tempi che cambiano, c’è questo articolo del New York Times.

Burn, feed RSS, burn!

novembre 21st, 2006

Da oggi siamo più tecnologgici ché c’abbiamo anche il feed RSS sottoscrivibile via FeedBurner. Così potete seguire e visualizzare i post e i contenuti video di questo vlog scegliendo Odeo, Netvibes etc. (se preferite usare applicazioni web) o iTunes, FireAnt e altre ancora (se vi piacciono di più quelle desktop),

Per sottoscrivere il feed seguite questo link o cliccate sull’immgine qui sotto.
E’ tutto gratis, ci mancherebbe.

Jonas Mekas

ottobre 17th, 2006

La costituzione del New American Cinema Group nel 1960 è il primo e più importante tentativo di sistematizzare e ordinare da un punto di vista teorico questa nuova comunità di cineasti, la cui caratteristica principale quella di privilegiare la sperimentazione e la ricerca piuttosto che la commercializzazione delle loro opere. La rivista “Film Culture” fondata qualche anno prima da Jonas Mekas ne diventerà una sorta di organo ufficiale.
Mekas (un russo che dopo varie vicissitudini europee, tra cui l’internamento in un campo di lavoro nazista, emigrò in america) è stato tra i più lucidi teorici del movimento. Forse fu l’unico che dall’interno abbia tentato, attraverso saggi e articoli su “Film Culture” e altri giornali e riviste, di formulare una precisa e consapevole teoria del cinema underground e di darle un compiuto indirizzo.
[...]
Nelle sue note sul New American Cinema, Mekas afferma che: “La distruttività dell’artista moderno, la sua anarchia, presente negli happening e anche nell’Action painting, è un gesto positivo, una conferma della vita e della libertà.”
[...]
Sono stati autori come Kenneth Anger, Markopoulos, Sten Brakhage, Andy Warhol, a raccogliere quell’eredità, e a riproporla nella realtà americana degli anni Sessanta, assurta a terreno di sperimentazione del rinnovamento culturale in atto in tutto il mondo occidentale.
(da: “Underground e trasgressione - Il cinema dell’altra America in due generazioni” di Antonio Tedesco, Castelvecchi)

A me sembra ovvio che Jonas Mekas oggi utilizzi la rete e i videoblog per portare avanti i suoi esperimenti: Jonas Mekasguardatelo e ascoltatelo in questa videopost d’introduzione (”This is Jonas. The summer has ended. We are in September. It’s time for me to change my..”) mentre spiega il suo prossimo lavoro che sarà fruibile sul web, su Ipod e su altri lettori multimediali a partire dal nove di novembre prossimo.
Di che si tratta?
365 three to five minute films. One film for each day of the year.
Se poi volete saperne di più e rimanere aggiornati sul suo sito potete iscrivervi alla newsletter che v’avviserà in tempo di tutti gl’angoli, le deviazioni e le devianze che Jonas continua a sfornare.

Link alla home page di Jonasmekas.com dove troverete il videopost d’introduzione (.mpg4, 2.2 MB, durata: 3 minuti)