Categoria ‘kinobit_production’

Libera fame

dicembre 21st, 2006

Libera fame - Affluente“D’un tratto gridò
che non era il destino se il mondo soffriva,
se la luce del sole strappava bestemmie:
era l’uomo, colpevole. Almeno potercene andare
far libera fame, ripondere no
a una vita che adopera amore e pietà,
la famiglia, il pezzetto di terra a legarci le mani”

(C. Pavese, “Fumatori di carta”, 1934)

Questo vlog ha principiato le videodanze con un’intervista a Carlo Cannella, più di un anno fa. Un esordio punk che si rinverdisce volentieri - spero - con questo video che ho preparato per festeggiare “Libera fame”, il cd degli Affluente uscito in questi giorni per Soa records.

Vedrai: immagini da due concerti di (al CS di Ancona per l’esordio di MarcheHC.org e a lla festa di Liberazione, in Ascoli) rimescolate a cartoni animati yankee rivoltati e decostruiti alla bisogna, con Piero, Frankie, Giggi, Francesco e Gabriele a suonarci e saltarci in mezzo, a tempo col martello vocale di Carlo..

(continua…)

Allopatia - Videoframmento 055

settembre 2nd, 2006

Allopatia vien fuori a tratti.
Ne raccatto un pezzo da terra, ne trovo un vecchio scorcio nascosto nei taccuini scritti altrove, m’accorgo d’un trafiletto scarabocchiato mesi addietro.
Colleziono, contamino, scompagino e annoto: la tattica è la strategia.
Allopatia - Videoframmento 055 - Guarda il video
In più, assemblo e arpiono commenti e memorie audiovisive.
Come questo che vedrete qui di seguito: un’anteprima di ciò che sta maturando nel marcio, forando la superficie con un video frammento (lo 055, per la precisione) dove il Ginoperso e David C. intrappolano ciò che sanno nel groviglio di informazioni lontane: di zii del dopoguerra, di vino e circoli arci, di qualcuno che arrivava all’improvviso e non sapevi quando sarebbe tornato (uno smacco per la ragnatela di pettegolezzi che merletta il paesello dove il vino buono si paga coi soldi e dove alle nove di sera ci son più bicchieri sporchi che buoni propositi).
Il tutto steso in un asfalto rosso e nero, picchiato a metronomo aperto da “Allopatia song n.5″, creata appositamente da Piero Angelini.

Se non capite, non importa: è solo un frammento (oggi).
(continua…)

Il mio primo dopoguerra

giugno 28th, 2006

“Piante e animali sono condannati alla vita.
L’uomo, è condannato alla storia.
E trascina gli altri sistemi con sè,
in un mondo politico.

Ma c’è una cosa che abbiamo dovuto apprendere:
la storia, non solo
non è maestra della vita;
non è neanche bidella.”

Son queste le prime parole che leggerai in apertura di “Il mio primo dopoguerra - Cronache sulle macerie: Berlino Ovest, Beirut, Mostar” di Massimo Zamboni, \"Il mio primo dopoguerra\" Reading-concerto di Massimo Zambonigià fondatore dei CCCP e dei CSI e attivissimo sia in ambito musicale (Sorella sconfitta) che letterario (”In Mongolia in retromarcia” a 4 mani con Giovanni Lindo Ferretti e “Emilia Parabolica“)

Un libro in cui si parla del Muro, di Kafka e di una città che ha ammucchiato i propri detriti, partendo dal 13 agosto 1961 e rivisto con gli occhi di un punk dell’Emilia sanamente febbricitante di Tuwat in quell’enclave di ‘Cenzi, turchi, case occupate e Kraftwerk che fu la Berlino anche di Massimo B. Setzer.
(continua…)