Un modo per rincorrere un pallone, riappropriandosi del centrocampo e delle fasce laterali, senza esibire il permesso di soggiorno.
15 squadre, composte da uomini e da donne senza distinzione di cittadinanza, età, preferenze sessuali, etnia, razza, religione e abilità calcistica: Albania, Africa Insieme, Vagabundo, Brasile, Kurdistan, Dinamo 633, Emergency, El Comedor, Eritrea, Senegal e molte altre. (continua…)
Grazie anche e specialmente a “Designing With Web Standards” di Jeffrey Zeldman, alla “grassroots coalition fighting for standards which ensure simple, affordable access to web technologies for all” conosciuta con il nome di “The Web Standard Project” e a siti laboratorio come “Css Zen Garden” lanciato da Dave Shea, i CSS sono diventati il modo migliore per costruire siti web che riescano a separare i contenuti dal contenitore (solo per dirne una).
E’ anche per questo che fa ancora più piacere apprendere che al South By Southwest è stato premiato come il miglior CSS dell’anno“The Horizontal Way” di Marco Rosella, un nome già conosciuto e apprezzato nella blogosfera italiana, sia per le avventure del mio amico Gr0ucho3 che per Vlog.it, una gallery in cui segnalare i migliori videopost.
Qui un’intervista a Marco fatta da Antonio Sofi su Apogeonline, qui il video (.mov, 13.1 MB, durata: 1 minuto e mezzo) della premiazione avvenuta a Austin, Texas alla decima edizione di questo internescional web award.
Applausi per Marco: keep on writing, bloggin’ and ‘xperimenting!
“Ma cosa succederà quando il flusso di dati sarà a favore dei creatori, cioè quando i navigatori metteranno sul web molti più dati di quelli che scaricano? Se tutti saranno occupati a creare e modificare, chi consumerà? Nessuno. Eppure l’economia ci insegna che un mondo in cui la produzione supera il consumo non è sostenibile.*
Ma su internet, dove riescono ad avere un grande successo molte idee che in teoria non funzionano, il successo di pubblico non conta. Ciò che importa è la rete di attività sociali, la comunità basata sulla partecipazione che il futurista Alvin Toffler chiamava prosumption, la fusione tra produzione e e consumo. Come nei blog e in BitTorrent, gli utenti producono e allo stesso tempo consumano: i produttori sono il pubblico, quindi creare e consumare sono la stessa cosa e ogni link è sia un punto di partenza sia un punto d’arrivo.
(Kevin Kelly, “We Are the Web”, Wired, agosto 2005 - pubblicato in Italia da “Internazionale” nel novembre 2005 )
Sì, è lui, mr. Web 2.0, the Machine, noi (che da sempre auspichiamo sia così e anche molto di più)
* “Il capitalismo non è la tecnica. Per avere successo economico, in un’unica presa di capitale, in un impiego di capitale, bisogna produrre oggetti che non sono di produzione di tutti. Occorre quindi fabbricare oggetti che abbiano la caratteristica della scarsità. Il capitale intende produrre oggetti che saturano il bisogno di quelli degni di consumo, ma nello stesso tempo deve fare sì che la scarsità di questi beni permanga di modo che possa continuare a venderli. Invece, quando la tecnica procede, ha come scopo l’eliminazione della scarsità. Aumentare all’infinito la potenza vuol dire eliminare la scarsità. Allora il capitale si serve di uno strumento che cospira contro il capitale stesso. Questa cospirazione, questa contraddizione tra il padrone e il presunto servo, che è poi la tecnica, che cospira contro il suo padrone, determina una situazione di squilibrio, la quale, a un certo momento, porta a esplicitare la differenza tra i due.”
(Emanuele Severino)