Tlatelolco 1968 – breve documental

“Io sono la madre di tutti i poeti e non permisi (o il destino non permise) che l’incubo mi abbattesse. Le lacrime ora mi scorrono sulle guance devastate. Io ero in facoltà quel 18 settembre quando l’esercito violò l’autonomia universitaria ed entrò nel campus ad arrestare e ad ammazzare tutti. No, lì non ci furono molti morti. Fu a Tlatelolco. Che quel nome resti impresso per sempre nella nostra memoria!”
(Roberto Bolaño, “Amuleto”)

Este es un breve documental realizado como un proyecto escolar para recordar el movimiento estudiantil de 1968 y su violenta represión el 2 de octubre de 1968, en la plaza de la tres culturas, Tlatelolco.
Cuenta también con un breve testimonio de los hechos por parte de un testigo.

(via pepegrillogolo | YouTube channel)

All’alba di una nuova fine

Intervista ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella | parte 1

Prima parte dell’Intervista di M.I.Na. (Media Indipendenti Napoletani) ad Antonio Rezza e Flavia Mastrella presso il Teatro Stabile d’Innovazione “Galleria Toledo” di Napoli.
L’intervista vuole essere un’integrazione alle interviste che sono già stati fatti agli artisti e che sono presenti in rete. Con gli artisti abbiamo commentato la situazione attuale della cultura in Italia e all’estero con l’ausilio di contributi filmici e dei loro spettacoli.
Il risultato è una finestra sul loro complesso mondo artistico e culturale fatto di frasi lapidarie, movimenti disarmonici e scene surreali.
Il loro lavoro artistico sembra rispecchiarsi nella definizione di Antonin Artaud riguardo il teatro dell’orrore.

«Dal dedalo di gesti, atteggiamenti, grida lanciate nell’aria, da evoluzioni e giravolte che non lasciano inutilizzata nessuna parte dello spazio scenico, si sprigiona il senso di un nuovo linguaggio fisico basato su segni e non più su parole »
(A. Artaud)

(via Nicola Angrisano | YouTube Channel)

Poeti in lizza – Seconda serata

La lizza in epoca medievale era uno steccato per cingere arene e altri spazi destinati alle giostre cavalleresche e ai duelli, ma anche un rifugio per i combattenti dei tornei per riprendere fiato, bere e riposarsi. Col tempo, per estensione, è diventata sinonimo di competizione, gara. Siamo rimasti affascinati da questa scoperta etimologica, tanto da decidere di utilizzarla per battezzare questa serie di poetry slam.

Poeti in lizza nasce dalla fervida e fosforescente fantasia di Alessandra Racca, Guido Catalano e arsenio bravuomo, con le musiche del maestro Andrea Gattico. Andateci prima che potete.

Qui, grazie alla videocamera del sempiternamente ottimo Carlo Molinaro, il video della seconda lizza, il 18 novembre 2010 alle Officine Bohemien a Torino.

Quel che resta di PAZ

Quel che resta di PAZ – memoria e futuro di una Pescara toccata dal Genio.
Una produzione Peperonitto Film.

Da un’idea di Paolo Ferri, con Sandro Visca, voce fuori campo di Roberto Battestini, camera&montaggio: Giuseppe Schettino, suono: Francesco Vaccarella, organizzazione: Marielisa Serone, Anna Paolini, musiche: Santo Niente, “Il posto delle cose da non trovare”, Giuliano Clerico “Il menestrello”, Ococo, “Vechepiostic”.

La prima parte qui sotto, le altre tre sul canale YouTube di Peperonitto Film.

Living in the End Times According to Slavoj Zizek

Slovenian philosopher Slavoj Zizek, akaThe Elvis of cultural theory, is given the floor to show of his polemic style and whirlwind-like performance.
The Giant of Ljubljana is bombarded with clips of popular media images and quotes by modern-day thinkers revolving around four major issues: the economical crisis, environment, Afghanistan and the end of democracy. Zizek grabs the opportunity to ruthlessly criticize modern capitalism and to give his view on our common future.

(by VPRO | YouTube Channel – via gallizio | FriendFeed)

Il corpo delle donne

“Il corpo delle donne” è il titolo del nostro documentario di 25′ sull’uso del corpo della donna in tv. Siamo partiti da un’urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime.
(Lorella Zanardo)

In questa pagina è possibile visualizzare il documentario per intero.