Google e l’alterità

Google Recruiting
Lavorare a Google deve essere ganzo: sarei ipocrita o prevenuto a dire che il sole della California e tutti quei benefit aziendali non sono poi così diversi dalle red-brick factory – ottocentesche, integrate o post-fordiste che siano.
La società di Brin e Page poi adotta questo originale meccanismo per cui ogni dipendente può usare il 20% del tempo lavorativo giornaliero per progetti suoi – e che Google può incoraggiare e appoggiare.
Read more

Nanni Balestrini sul web.

Vogliamo tutto - Nanni Balestrini
Siccome Nanni Balestrini si vede veramente poco in video, rintracciare una sua intervista in rete è sempre una buona scoperta.
Questa l’ho trovata su Nonleggere.it che ha una potente libreria di interviste video a scrittori e autori contemporanei la cui unica pecca tecnica è che le immagini – anche nella versione adsl – “ballano” un po’ troppo.

Poi mi piace parlare di Nanni Balestrini anche perché è tra i pochi autori che ha messo a disposizione gratuitamente sul suo sito molti dei suoi libri: un ottimo esempio di editoria open source e di integrazione tra il web e la carta stampata. Sono convinto che chi lo apprezzerà on-line sarà anche stimolato a comprarne una copia in libreria.
(io per “La violenza illustrata” ho fatto così).

Link alla pagina della videointervista su “Vogliamo tutto” e “Sandokan”.

Mash-up, questo sconosciuto

Vlog Soup - by Steve Garfield
Nell’ ambiente radiofonico o podcast o dei dj s’ha da chiamare mash-up l’utilizzo della musica di un brano e delle voci di un altro.
Il bravuomo in casa sua aveva già fatto degli esperimenti di fruizione d’un video con le parole d’un altro – in schizofrenic time.

La tecnica del mash-up assomiglia molto all’estetica del Blob di Ghezzi & Giusti; nei vlog gli esempi che ho trovato finora – in Ammerega – mi sembra servano soprattutto a compilare una sorta di rassegna dei vlog preferiti: mixando gli spezzoni video e intervallandoli con interventi del vlogger recensore o mischiando il tutto sotto il collante d’una canzone.

Nel primo caso si ha un Vlog Soup alla Steve Garfield, nel secondo un videopost alla Mom’s Brag che riutilizza l’immarcescibile “Video Killed the Radio Star” per illustrare una serie di vlogger familiari con tanto di bebè al seguito.

Bisogna proprio che impari a usarlo questo mash-up: senza aspettare una rockstar che mi istighi a farlo.

The Passion of the Clerks – The making

The Making of the Passion of the Clerks
Kevin Smith è uno che nell’indie ci sguazza e ci si muove benissimo.
Sarà che gl’autori di fumetti solitamente sono temprati da ambienti dove di soldi – salvo eccezioni – ne giran pochi; sarà che sanno meglio di altri che “bisogna farne di mestieri/ noi che viviamo della nostra fantasia”.
Verò è che dopo “Clerks” e la vittoria al Sundance, Jay e Silent Bob hanno avuto vita molto più facile di tanti altri character rimasti nella magnifica caverna dell’underground,
altrettanto vero è che Dogma è talmente ben fatto e diretto che pure Ben Affleck sembra un bravo attore.
Read more

This Divided State

This Divided State - by Steven Greenstreet.
Questo stato diviso.
E non parliamo solo dello Utah dove i mormoni e un miliardario locale hanno tentato di impedire che Michael Moore parlasse all’interno di un campus in cui è stato invitato da alcuni studenti.
Parliamo del contrasto “Red vs. Blue” e dello scarto che sembra finalmente poter dividere i democratici e i repubblicani, per tanti versi e tempi stessa costola di un sistema economico che li tiene sotto l’ala non rinunciando a qualche beccata in testa.

Steven Greenstreet – ha anche un blog – è l’autore di questo documentario su Michael Moore e su ciò che il suo cinema e il suo impegno sinceramente politically uncorrect ha significato e significa per il dibattito politico e la libertà d’espressione negli States.
I neocon – anche papalini – sono avvertiti.
Siccome In Italia non lo vedremo – forse-forse in qualche cineforum, I hope – guardiamoci almeno il trailer.

Link diretto al trailer di “This Divided State” (.mov, 9 MB, durata: 3 minuti circa)

42

42 - A Joe Verni Production
Guardati guardarti.
Alzati una mattina che ti svegliano le campane, chiedi l’ora a qualcuno allo specchio e poi esci alle sei e quarantadue.
Vediti mentre vai al lavoro, ti metti al computer e incontri dei giocolieri che si passano birilli colorati.
La mano tesa tra i quarantuno e i quarantadue è l’avamposto da dove si vede meglio l’insulsamente grande circo della vita.
In quel momento potresti anche suicidarti, accorgerti di essere già morto o essere ancora sotto la carezza d’un sogno.

Uso sapientemente di primo piano delle musiche e parlato equilibratamente didascalico e complementare alla vena di surreale, s’intitola “42” questo corto diretto da Valentina Materiale, in combutta con Hano, l’alter-ego e parte peggiore di simone di Taxiguerrilla.
A Joe Verni Production, 2005.

Link diretto al cortometraggio (file .wmv, durata: 11 minuti e 46 secondi)

What’s next? What’s next? What’s next?

Drinking with Bob
S’incazza fin dal primo secondo:
strali, sudore e rabbia a investire la videocamera che sta lì ferma, forse impaurita già solo a riprenderlo.
Lui se la prende, di volta in volta, con Donald Trump, con Madonna e con l’incomptenza del governo.
Una versione egualmente sanguigna ma più giovane di quei famosi mezzo avvelenati a un tavolino a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo. O del Carlo Monni di quando a Benigni gli garbava Berlinguer.
Forse in involontaria assonanza il vlog si chiama “Drinking with Bob”, il newyorchese le cui le invettive si chiudono tutte con un potente e generoso: “Chi è il prossimo? Chi è il prossimo? Chi è il prossimo?”

Sotto a chi tocca: Madonna ha appena detto che la televisione e la radio non gli piacciono (” ‘cause it’s all crap”)? Ma se lei in televisione e in radio Madonna passa di continuo! (“You’re crap!”)

Link diretto al videopost “Madonna, finally admits that she’s trash!!!” (.mov, 820 KB, durata: 1 minuto)

Collaborative Cinema: Now!

Now - The Movie
Now The Movie – un progetto di film collaborativo.
Loro vi danno come indicazioni solo i tre concetti intorno ai quali graviterà la sceneggiatura del film – cioè: Celebration, Caution, Action.
Se poi volete vi forniscono anche ulteriori suggerimenti per il girato; per esempio per Celebration:
[…] Keep your antennae out for eruptions of beauty and humanity amidst mundanity and squalor: this footage could be particularly appropriate for bridging between sections. Get out there and film the things that make you happy!

Si tratta di girare immagini da spedire all’organizzazione per far parte di questo rincorrersi di fotogrammi che nasceranno per documentare l’oggi.
E’ vero che poi il senso sarà dato dal montaggio – Sergio Leone docet – ma partner del progetto come GreenPeace o il Nesta * per me son già garanzie del buon uso dei footage spediti.

* Nesta: National Endowment for Science, Technology and the Arts, alias Fondo Nazionale per la Scienza, la Tecnologia e le Arti, ottimo esempio di investimento pubblico, nato in Inghilterra nel 1998 to help maximise this country’s creative and innovative potential.
In Italia se dici Nesta come minimo ti scambiano per milanista, se ti va peggio per berlusconiano.

Link diretto al trailer del progetto (file .ram durata: 3 minuti e 12 secondi.)

2 novembre 2005 – fmp6

si chiama fmp6 (fulminea mobilitazione politico-poetica per pier paolo pasolini) questo progetto d’andar per le piazze il due novembre prossimo, nel trentennale dell’assassinio del poeta che più ci manca, oggi, adesso, anche se forse oggi staremmo qui a tenerlo in disparte, sempre discriminato dietro qualche ipocrisia qualunquista di cui siam tutti buoni, noi italiani, siam esperti, noi. ma io me ne frego del qualunquismo, della nostra genetica fascistoide, dell’imbecillità profonda e del fasullismo imperante e vi invito a ricordar parole, le parole del poeta, a ripeterle, a saperle a memoria, a dirle ai nostri figli, tipo come generar una mutazione genetica, senz’aspettar il raggio cosmico o chi per esso, e vi invito a farlo in pubblico, il 2 novembre prossimo. in qualunque piazza siate, portatevi scritti corsari sott’al braccio, fermatevi di botto e leggete a voce alta un qualche passo.
se lo fate di per voi va proprio bene, propio. se lo fate in tanti insieme, ditelo sull’apposito wiki, che vi vien facile di mettervi d’accordo o che.
e qualcuno è già lì che pensa di farci un filmino.
cosicchè vi invito anche a joinare allegramente la mailing lista apposita, a questo indirizzo:

http://lists.bravuomo.it/mailman/listinfo/fmp6

“Probabilmente – se il potere americano lo consentirà – magari decidendo diplomaticamente di concedere a un’altra democrazia ciò che la democrazia americana si è concessa a proposito di Nixon – questi nomi prima o poi saranno detti. Ma a dirli saranno uomini che hanno condiviso con essi il potere: come minori responsabili contro maggiori responsabili (e non è detto, come nel caso americano, che siano migliori). Questo sarebbe in definitiva il vero colpo di Stato.”